Sconfitta con onore 80 a 70. Poteva sembrare la storia del pastorello Davide che uccide Golia il gigante dei Filistei, con una misera fionda, in uno degli episodi più famosi della bibbia. E’ invece ha prevalso la maggiore forza del Basket Formia, che a livello di organico è probabilmente la squadra più attrezzata del campionato. La Virtus invece si presentava senza il lungo croato Zivkovic (suo miglior marcatore e rimbalzista) alle prese con una noia muscolare e con Romano in condizioni precarie. Coach Nardone adattava Blaskovits a falso lungo e si affidava alla freschezza del giovanissimo Avallone. In una partita così complicata massima concentrazione sul forte lungo Perez e la capacità realizzativa di Porfido, lasciando qualcosa alle scorribande di Norbedo e soprattutto Coronini. E’ proprio lui dall’alto della sua esperienza e bravura, legge la possibilità di trovare la via del canestro oltre la sua consuetudine (chiuderà il match con 24 punti). L’Oasi di Kufra Fondi paga un break pesante nel secondo quarto (21 a 12) che si porterà sulla coscienza per tutta la partita. Per il resto va detto che gli uomini di Di Rocco anche sul minimo scarto di sei, hanno sempre dato la sensazione di essere in controllo del match. La Virtus Fondi costretta a fare gli straordinari trascinati dal solito Iannone e da un Blaskovits che finalmente sembra aver trovato la sua dimensione e fiducia, ha lottato fino all’ultimo, uscendo comunque rinfrancata da un ottima prestazione. Troppo poco apporto dalla panchina per Fondi, troppa abbondanza per i formiani che hanno comunque meritato la vittoria. Testa ora a San Paolo Ostiense il prossimo sabato al Palavirtus alle ore 19.