Forze dell’ordine, amministratori e studenti si sono riuniti questa mattina in Piazza Martiri delle Foibe per celebrare il Giorno del Ricordo, come riepilogato dal vice sindaco Vincenzo Carnevale nella sua breve introduzione, istituito dalla Repubblica italiana nel 2005 al fine di conservare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, firmani e dalmati nel secondo dopoguerra.
L’evento, organizzato in collaborazione con il comitato “10 febbraio” rappresentato dal consigliere Francesco Ciccone, ha visto la tradizionale deposizione di una corona, la lettura di un testo di Sergio Fumich da parte della studentessa dell’ITI Pacinotti Barbara Renzelli e un momento di raccoglimento. I presenti si sono soffermati in particolare sul significato della giornata il cui scopo è quello di ricordare un capitolo di storia drammatico, per molti anni non studiato e quasi dimenticato, che narra il decesso in condizioni disumane di quasi 10mila italiani gettati senza processo nelle gole carsiche e di un’emigrazione forzata dalle proprie terre di origine di circa 300mila persone.
Come ricordato anche dal sindaco di Fondi Beniamino Maschietto, “oggi il Giorno del Ricordo è una ricorrenza fondamentale per scuole, enti ed associazioni, per non dimenticare le vittime del massacro e dell’esodo forzato ma anche per stimolare una riflessione sulle conseguenze di ideologie nazionaliste portate all’estremo. Tematiche, purtroppo, ancora di estrema attualità che richiamano tutti ad un maggiore impegno verso l’inclusione e la collaborazione tra persone e popoli”.